FAC SIMILE RICORSO AL PREFETTO PER MULTA

ECCESSO DI VELOCITA’ CON DECURTAZIONE DI PUNTI SULLA PATENTE

Con motivazione di annullabilità in presenza di cartello stradale privo degli estremi dell'ordinanza.

 

Milano, 27 ottobre 2004                                                                  Sig. Prefetto di Milano

                                                                                                                              ……………………….

                                                                                                         

 

 

                 Ricorso avverso verbale di contestazione di violazione al codice della strada.

 

 

Ill.mo Sig. Prefetto,

 

il sottoscritto_________residente in____________rappresentante con pieni poteri della società/ditta______proprietaria del veicolo ……… …. Targa  AL 147 FA

 

ESPONE:

 

In data………….2004 ci è stata contestata una presunta violazione al codice della strada (art. 142 comma 9 – superava il limite massimo di velocità di oltre 40km/h, velocità effettiva 117 consentita 70km/h) commessa il giorno_______ alle ore……. In Viale………altezza …………….accertamento n° 00…………………

 

PROPONE RICORSO

E deduce quanto segue :

 

PREMESSO

 

·        Che con l'atto di accertamento indicato in epigrafe i vigili, contestano le violazioni che avrebbero accertato a mezzo autovelox;

·        che nell'atto qui allegato l'organo accertatore non ha proceduto alla contestazione immediata della violazione dell'art .142/9 del Codice della Strada;

·        che il tratto di strada in cui è avvenuta la contestazione non è individuato quale pericoloso per il fermo o l'inseguimento di un veicolo incappato in un autovelox;

·        che la mancanza dell'immediato fermo e contestazione da parte dell'ufficiale preposto è stato compiuto per sua libera scelta e senza che ve ne fossero le reali esigenze determinate da particolari condizioni di traffico;

·        che il ricorrente ritiene incostituzionale la norma che impone di fornire le generalita' del trasgressore e che prevede l’applicazione delle sanzioni accessorie al proprietario in caso di mancata identificazione del trasgressore;

·        che l'atto di accertamento e' inoltre da ritenersi nullo o comunque annullabile nello specifico in quanto è palese l’omissione dell’indicazione della relativa ordinanza (ex art. 45 CdS e 77 Reg. CdS)  perché lo stesso Art. 77, co. 7 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), dettando norme generali sulla segnaletica verticale, impone che i per i segnali di prescrizione (precedenza, divieto, obbligo), devono essere riportati, sul retro, gli estremi dell’ordinanza di apposizione;  estremi che, nello specifico, per i segnali che hanno generato la presunta trasgressione da cui il verbale in oggetto, non sono stati apposti, come si evince dalle fotografie da me stesso scattate con data inconfutabile ed allegate al presente ricorso.

 

 

PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI



considerato e ritenuto che ogni punto della premessa motiva la nullita' e/o l’annullabilita’ dell'accertamento sottolineato in diritto.  Nello specifico, nell’ultimo caso esposto in premessa, è stato confermato anche da sentenza del Giudice di Pace di Roma Sezione Quarta nella persona dell’Avv. Adriana Cosenza che con sentenza del 26.02.2004 nella causa iscritta al    N.° 39401/03 del ruolo generale degli Affari Civili ha accolto il ricorso ed annullato il provvedimento impugnato.

Per quanto sopra, nel merito chiede che l’Ill.mo Sig. Prefetto

 

 

In via istruttoria chiede

 

 

 

Si allegano al presente ricorso cinque copie dello stesso, e cinque copie del provvedimento impugnato nonche n° fotografie attestanti l’omissione dell’indicazione degli estremi dell’ordinanza di apposizione.

 

 

 

Con osservanza

 

FIRMA